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Autore Discussione: vecchio post ritrovato nelle sinapsi del disco rigido...  (Letto 1401 volte)
radio-54
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un click di interruttore, un soffio di rumore


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« inserita:: Dicembre 26, 2018, 05:38:21 am »

Il mondo ormai sta cambiando
 e cambierà ancor di più...
Chi resta ad ammirare il tramonto è perduto.
Il signor internet è un maturo signore di quarant'anni  e tutto ciò a cui è collegabile ne ha almeno venti, pochi per un umano, troppi per un media.
Molti si sono battuti e sbattuti per  vendere in modo innovativo delle vecchie idee, anzi delle idee vecchie.
Non sarebbe sbagliato avvicinarsi alle  reali necessità delle persone, dl pubblico, dei lettori.
E' chiaro che ci troviamo nel bel mezzo di un twistler culturale.
Non attendiamo più le notizie come pigolanti implumi nel nido.
Ce le andiamo a cercare, le staniamo, le condividiamo.
Siamo investiti, circondati, schiavizzati da notizie, nozioni, immagini.
E' giunto il tempo della riscossa dei lettori, per  modificare la concezione dei  flussi comunicativi, informativi e culturali.
Il libro, il giornale, la rivista possono diventare open, i pennaioli potrebbero sparire o eccellere, i lettori potrebbero essere coinvolti , come per dire che i professionisti non sono gli unici esperti.
Ritrosie, passatismi, tentennamenti, incaponimenti non funzioneranno contro il futuro, che poi era futuro venti anni fa, ma ora è tangibile presente.
Sicuramente un drastico "voltafaccia" da cartaceo a digitale potrà essere maldigerito, a prescindere dall'età.
E' comunque vero che potrebbe iniziare una vera interazione tra lettori, rivista, dirigenza e resto dello scibile umano, senza problemi di orario, di luogo, di ceto, di cultura, complici smartphon e tablet.
Il portatile è da barboni e il pc fisso è antidiluviano, direbbe un personaggio di Radio DJ.
Invece che contare le copie vendute e invendute, si dovranno  valutare  il numero di  visitatori,  anzi il tempo di permanenza sul sito dei visitatori, perchè andiamo tutti di corsa e se un argomento non è interessante, andiamo oltre.
Uno che la sa lunga, un "ingegnere" torinese ma  svizzero per vocazione, ha  preconizzato edizioni cartacee di poche pagine  per analisi e commenti di pennaioli sapienti, affiancate da un sito web per  le notizie.
Sembra il testamento del cartaceo, ma può essere applicato anche alla rivista: l'analisi di un apparecchio di gran pregio storico-tecnico, per il gusto dello stropicciare ed il sito per  orde di approfondimenti, commenti, monografie, quisquilie, pinzellacchere e quant'altro attiene.
Questo per una fase transitoria, seguita più o meno rapidamente dalla totale edizione digitale.
Se si arriverà a questa situazione, i lettori non saranno più depressi fruitori  supini, ma figure bidirezionali e la rivista sarà sollevata dal dover essere una panacea per ogni esigenza.
E l'odore, la polvere, lo spazio rubato sullo scaffale, il piacere di sfogliare riordinando cronologicamente?
Signora mia, non ci sono più le mezze stagioni, la destra è diventata sinistra e viceversa, Moana Pozzi  va braccetto con madre Teresa di Calcutta, Renzi è il pibe de oro della politica, Grillo invoca l'esercito.
Dovremo farcene una ragione ed adeguarci oppure  operare clandestinamente in un attuale Fahrenheit 451, imparando a memoria Ravalico, Montù e gli altri obsoleti.
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« Risposta #1 inserita:: Gennaio 15, 2019, 12:49:12 am »

Se leggiamo le varie Apocalisse, Giovanni ecc, vediamo che si stanno attendendo falsi profeti e l'anticristo. Questo credevo fosse Berlusconi, ma ho sbagliato. Certamente non sbaglio a dire che i falsi profeti sono telefonini e diavolerie digitali  figlie del danaro, poi il danaro. A questo punto è prevista la fine del mondo ed il giudizio...Ci siamo!
Carlo
« Ultima modifica: Gennaio 15, 2019, 12:55:45 am da ottobre » Registrato
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« Risposta #2 inserita:: Marzo 20, 2019, 11:11:13 pm »

Cari amici, chiedo scusa del ritardo nel prendere nota delle vostre (nere) previsioni, ma tenterò lo stesso di portare il mio contributo, di serenità per il futuro, però! Mi sembra che ragioniate come se avessimo alle spalle un passato di serenità e solo nobili traguardi. Il confronto tra cultura e ignoranza c'è sempre stato con fortune alterne legate alla volontà di esprimere intelligenza e iniziativa o indifferenza e rifiuto della critica. Oggi e domani sarà sempre così, complicato dal progresso tecnologico che diminuisce il tempo tra azione e reazione. Per noi anziani ormai troppo veloce, ma per i giovani assolutamente normale. Loro sapranno come reagire.Il mondo non è più nostro (degli anziani, cioè), ma comunque abbiamo la pretesa di consegnarlo ai nostri discendenti in modo presuntuoso, dopo averlo scassato. State sereni .....   Kiss Cool Shocked Cheesy
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